AVIS, LA PRIMA VOLTA

Avis la prima volta egidio flamini musica pianoforte

Avis la prima volta egidio flamini musica pianoforte
Nella mia lista delle cose da fare questa estate, in uno dei primi posti c’era scritto “diventare donatore avis“. Fatto!
Questa mattina è stata la mia prima donazione, sono felice. Tuttavia questo post non serve per celebrare questo avvenimento, in realtà meriterei più di una tirata d’orecchi per aver fatto passare così tanto tempo prima di farlo. Pubblico questa notizia nel caso ci sia in giro qualche indeciso che magari leggendola possa trovare lo slancio per farlo pure lui.
Con lo stesso spirito voglio ricordare anche che sono anche un sostenitore di Save the Children (ehi indeciso…9 euro al mese, che ci vuole?).
Insomma, trovare la maniera per fare qualcosa di buono per gli altri trovo sia un modo degno di impiegare il proprio tempo.

QUELLO CHE SAPPIAMO DELLA MATERIA

Fisica quantistica Egidio Flamini Pianoforte

Fisica quantistica Egidio Flamini Pianoforte
“Per adesso, questo è quello che sappiamo della materia. Una manciata di tipi di particelle elementari, che vibrano e fluttuano in continuazione fra l’esistere e il non esistere, pullulano nello spazio anche quando sembra non ci sia nulla, si combinano assieme all’infinito come le venti lettere di un alfabeto cosmico per raccontare l’immensa storia delle galassie, delle stelle innumerevoli, dei raggi cosmici, della luce del sole, delle montagne, dei boschi, dei campi di grano, dei sorrisi i ragazzi alle feste, e del cielo nero stellato la notte.”
CARLO ROVELLI, SETTE BREVI LEZIONI DI FISICA, ADELPHI EDIZIONI

GLI 82 INSEGNAMENTI DI GURDJEFF

Gurdjeff 82 insegnamenti

Gurdjeff 82 insegnamenti
Non si sa con precisione se gli 82 comandamenti siano realmente stati impartiti da Gurdjieff a Reyna o siano invece frutto della mente profonda e complessa dello stesso Jodorowsky. Allora non ci resta che trarne ispirazione per la nostra vita. Una considerazione mi fa alquanto felice e fiero: dando una veloce lettura ai primi 10 mi rendo conto che sono già tutti nella mia vita e ci sono come consapevolezze raggiunte indipendentemente e semplicemente compiendo il mio percorso di vita e di riflessione.

1. Focalizza la tua attenzione su te stesso. Sii cosciente in ogni momento di ciò che stai pensando, percependo, provando, desiderando e facendo.

2. Finisci sempre ciò che hai iniziato.

3. Qualunque cosa tu stia facendo, falla nel miglior modo possibile.

4. Non attaccarti a niente che possa distruggerti nel corso del tempo.

5. Sviluppa la tua generosità – ma fallo segretamente.

6. Tratta chiunque come se fosse un parente stretto.

7. Organizza quello che hai disorganizzato.

8. Impara a ricevere e ringrazia per ogni regalo ricevuto.

9. Smetti di definire te stesso.

10. Non mentire e non rubare, perché facendolo menti a te stesso e rubi a te stesso.

11. Aiuta il tuo vicino, ma non renderlo dipendente.

12. Non incoraggiare altri ad imitarti.

13. Fai piani di lavoro e portali a termine.

14. Non occupare troppo spazio.

15. Non fare movimenti o suoni inutili.

16. Se ti manca la fede, fingi di averla.

17. Non permettere a te stesso di essere impressionato da personalità forti.

18. Non considerare nessuno e niente come di tuo possesso.

19. Condividi equamente.

20. Non sedurre.

21. Dormi e mangia solo il necessario.

22. Non parlare dei tuoi problemi personali.

23. Non esprimere giudizi o critiche quando sei ignorante della maggior parte dei fattori coinvolti.

24. Non instaurare amicizie inutili.

25. Non seguire le mode.

26. Non vendere te stesso.

27. Rispetta i contratti che hai firmato.

28. Sii puntuale.

29. Non invidiare mai la fortuna o il successo di qualcuno.

30. Non dire più del necessario.

31. Non pensare ai profitti che il tuo lavoro genererà.

32. Non minacciare nessuno.

33. Mantieni le tue promesse.

34. Nelle discussioni, mettiti al posto dell’altra persona.

35. Ammetti che qualcun altro potrebbe essere superiore a te.

36. Non eliminare, trasforma.

37. Sconfiggi le tue paure, perché ognuna di loro rappresenta un desiderio camuffato.

38. Aiuta gli altri ad aiutare se stessi.

39. Sconfiggi le tue avversioni e avvicinati a coloro che ti inspirano rifiuto.

40. Non reagire a ciò che gli altri dicono di te, che siano lodi o colpe.

41. Trasforma il tuo orgoglio in dignità.

42. Trasforma la tua rabbia in creatività.

43. Trasforma la tua avidità in rispetto per la bellezza.

44. Trasforma la tua invidia in ammirazione per i valori dell’altro.

45. Trasforma il tuo odio in carità.

46. Non elogiare né insultare mai te stesso.

47. Considera ciò che non ti appartiene come se ti appartenesse.

48. Non protestare.

49. Sviluppa la tua immaginazione.

50. Non dare mai ordini per ottenere soddisfazione dall’essere ubbidito.

51. Paga per i servizi eseguiti per te.

52. Non fare proseliti del tuo lavoro o delle tue idee.

53. Non tentare di far provare agli altri nei tuoi confronti emozioni come pietà, ammirazione, compassione o complicità.

54. Non tentare di distinguerti con la tua apparenza.

55. Non contraddire; piuttosto, resta in silenzio.

56. Non contrarre debiti; acquista e paga immediatamente.

57. Se offendi qualcuno, chiedi il suo perdono; se hai offeso qualcuno pubblicamente, scusati pubblicamente.

58. Quando realizzi di aver detto qualcosa di sbagliato, non persistere nell’errore per orgoglio; piuttosto, ritratta immediatamente.

59. Non difendere le tue vecchie idee semplicemente perché sei colui che le ha espresse.

60. Non tenere oggetti inutili.

61. Non adornare te stesso con idee esotiche.

62. Non tenere le tue fotografie con persone famose.

63. Non giustificarti con nessuno e tieni per te le tue opinioni.

64. Non definire te stesso in base a ciò che possiedi.

65. Non parlare a te stesso senza considerare che potresti cambiare.

66. Accetta che niente ti appartiene.

67. Quando qualcuno chiede la tua opinione circa qualcosa o qualcuno, parla solo delle sue qualità.

68. Quando ti ammali, considera la tua malattia come il tuo maestro, non come qualcosa da odiare.

69. Osserva direttamente e non nasconderti.

70. Non dimenticare i morti cari, ma concedi loro uno spazio limitato e non permettergli di invadere la tua vita.

71. Ovunque tu viva, trova sempre uno spazio da dedicare al sacro.

72. Quando offri un servizio, rendi il tuo sforzo poco appariscente.

73. Se decidi di lavorare per aiutare gli altri, fallo con piacere.

74. Se stai esitando tra il fare e il non fare, corri il rischio del fare.

75. Non tentare di essere tutto per il tuo sposo/la tua sposa; accetta che ci siano cose che non puoi dargli/darle ma che altre persone possono.

76. Quando qualcuno sta parlando ad un pubblico interessato, non contraddire quella persona e non rubare il suo pubblico.

77. Vivi dei soldi che hai guadagnato.

78. Non vantarti mai delle avventure amorose.

79. Non glorificare mai la tua debolezza.

80. Non fare visita a qualcuno solo per passare il tempo.

81. Ottieni cose per poi condividerle.

82. Se stai meditando e il diavolo appare, fai meditare anche il diavolo.

RESILIENZA E SERENDIPITA’

Resilienza e Serendipità Egidio Flamini

Resilienza e Serendipità Egidio Flamini

Auguro tanta resilienza a tutti. E nel caso che questa tardi ad arrivare, semmai dovesse esserci un momento di sconforto perchè non si riesce ad ottenere ciò che si sperava, allora che la serendipità sia con voi!
Sono parole complicate è vero, ma i concetti sono assai facili. Così come lo è la felicità.


RESILIENZA
La resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento:
In ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di assorbire energia di deformazione elastica
in informatica, la resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d’uso e di resistere all’usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati
in ecologia e biologia, la resilienza è la capacità di una materia vivente di autoripararsi dopo un danno, o quella di una comunità o di un sistema ecologico di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che ha modificato quello stato
in psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà.La persona resiliente reagisce con tolleranza alla sofferenza e, invece, di soccombere o lamentarsi con enfasi amplificando il problema, la sfida e trae forza dalla sua impresa direzionando le sue energie verso cambiamenti risolutivi e praticabili.Le funzione dei meccanismi di resilienza (Rutter, 1987) sono: – Ridurre l’impatto del rischio – Interrompere la catena di reazioni negative – Contrastare i fattori di rischio: consolidando e mantenendo l’autostima e l’autoefficacia, aprire i soggetti a nuove opportunità, potenziare le risorse del soggetto.Fattori protettivi per la resilienza sono individuali e familiari. Tra i primi un buon temperamento, la sensibilità, l’autonomia, unita alla competenza sociale e comunicativa, e l’autocontrollo. I fattori protettivi familiari comprendono l’elevata attenzione riservata al bambino nel primo anno di vita, la qualità delle relazioni tra genitori, il sostegno alla madre nell’accudimento del piccolo, la coerenza nelle regole, il supporto di parenti e vicini di casa, o comunque di figure di riferimento affettivo. In definitiva, ciò che determina la qualità della resilienza è la qualità delle risorse personali e dei legami che si sono potuti creare prima e dopo l’evento traumatico.
Nell’arte la resilienza è la capacità dell’opera di conservare attraverso l’estetica la sua particolarità,nonostante la crescente soggettivazione.

SERENDIPITA
Il termine serendipità è un neologismo che indica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra.

PROVA INCONFUTABILE DELL’ESISTENZA DI BABBO NATALE

Prova inconfutabile dell'esistenza di Babbo Natale

Prova inconfutabile dell'esistenza di Babbo Natale
In questo dialogo che si è svolto durante la scorsa settimana tra me e S., una mia piccola allieva, la dimostrazione indiscutibile dell’esistenza di Babbo Natale.
E. “L’hai scritta la letterina a Babbo Natale?”
S. “No che non l’ho scritta, io lo so bene che Babbo Natale non esiste e che sono mamma e papà a mettere i regali sotto l’albero.”
E. “Ah…che notizia! Ma io non ti ho chiesto se esiste Babbo Natale, io ti ho chiesto se hai scritto la letterina a Babbo Natale.”
S. “Ma che la scrivo a fare la letterina? Quando ero più piccola credevo che fosse Babbo Natale a mettere i regali sotto l’albero, ma poi ho scoperto che sono mamma e papà, durante la notte, ad alzarsi, incartare i regali, metterli sotto l’albero e poi tornare a dormire.”
E. “Io convengo con te che non è Babbo Natale a mettere i regali sotto l’albero, ma questo non vuol dire che lui non esista e che non si debba scrivergli lo stesso la letterina. Anzi credo che sia proprio quello che dici tu a dimostrare la sua esistenza. Pensaci un pò, non ti sei mai domandata come mai durante quella notte, proprio in quella notte così speciale, tutte le mamme e tutti i papà del mondo si alzano durante la notte per incartare regali, metterli sotto l’albero e tornare a dormire? Hai idea di quante persone siano a muoversi tutte insieme e fare le stesse cose per i loro bambini nella stessa notte? Che cosa le spinge, che cosa le muove a farlo?
Secondo me è uno spirito, lo spirito di Babbo Natale che entra nei cuori di tutte le mamme e tutti i papà del mondo durante la Notte di Natale.
E da dove viene questo spirito, qual’è la sua fonte, la sua sorgente? Ogni cosa di quelle che esistono nel mondo ha una sua sorgente, cioè viene da qualcos’altro. Le foglie vengono dagli alberi, la luce viene dal Sole, la pioggia viene dalle nuvole. Da dove viene lo spirito della Notte di Natale? Non viene certo dagli alberi o dal sole o dalle nuvole.
Converrai con me che immaginare la reale esistenza di Babbo Natale come sorgente dello spirito della Notte di Natale, sembra molto meno sbagliato che immaginare che venga dagli alberi, dal sole o dalle nuvole o da qualunque altra cosa ci possa venire in mente.
Dunque, anche se ci sembra incredibile, pare che Babbo Natale esista davvero visto che, a quanto pare, immaginare che non esista è ancora più assurdo.”

PRIMO REGALO DI NATALE

Caro Maestro Egidio Flamini Musica Pianoforte

Caro Maestro Egidio Flamini Musica Pianoforte
E’ in anticipo e inatteso, ma è qualcosa che assomiglia al più bel regalo di Natale che un Maestro possa mai desiderare. Non è che un semplice messaggio che F. mi ha inviato proprio ieri, ma è un messaggio speciale. F. è stato mio allievo l’anno passato, poi durante l’estate scorsa la sua famiglia si è trasferita in Canada e ci siamo dovuti salutare. Prima di conoscere me ed il “mio” pianoforte aveva giusto fatto qualche lezione di violino alle Scuole Medie. Ora mi scrive così come si può leggere di seguito, ogni frase è una soddisfazione per me e una contentezza per lui.

“Ciao! Volevo farti i miei complimenti per tutti i tuoi recenti successi e ovviamente ti auguro ,nel mio piccolo ,il meglio per il futuro perché oltre ad essere un gran maestro sei anche un compositore come pochi che tramite le tue composizioni trasmetti emozioni e racconti storie.
Per me è stato un privilegio essere un tuo allievo, mi hai spinto verso traguardi che non avrei nemmeno immaginato. Con il tuo modo di insegnare mi hai anche reso più determinato e sicuro di me stesso e per questo ti ringrazio infinitamente.
Inoltre ci tenevo a dirti che non abbandonerò pianoforte perché ormai è una passione che mi hai aiutato a scoprire.
Grazie a te ho passato un anno pieno di sfide e soddisfazioni.
Spero veramente di rivederti in futuro.
Nel frattempo ti auguro buona fortuna per tutti i tuoi progetti.
Un sincero Saluto da un allievo a cui manca il proprio maestro.”

FLAMINI WORLDWIDE

Flamini Worldwide Egidio Flamini Musica Pianoforte

Flamini Worldwide Egidio Flamini Musica Pianoforte
Ieri un mio libro di spartiti, Cose Preziose per la precisione, è partito per il Belgio, mentre nell’immagine si vedono le fotocopie i programmi di sala di due concerti tenutisi gli scorsi 1 e 4 Novembre addirittura a Nuova Deli in India, durante i quali sono state eseguite alcune mie composizioni. Giardino Segreto e Yogananda, anche qui per la precisione.
Devo dire che un certo effetto lo fa, venire a sapere di quanto lontano possa arrivare la mia musica. Senza considerare che questo di cui scrivo è quello di cui riesco a sapere, chissà quanto altro…
Mi fa effetto considerare che quello che faccio nel piccolo spazio della stanza della musica di casa mia, finisca per arrivare così lontano. Pensando poi che io faccio proprio tutto da solo, quando si potrà mai coniare l’espressione “artigiano della musica”, beh quello son io.
Ho le idee, le trasformo in musica, quindi in composizioni, in spartiti, in incisioni, e ancora in dischi e in pdf da stampare; tutto da solo, a casa mia e con i miei soli mezzi.
E poi, questa roba che io faccio per piacere e per esigenza (ovvero perchè non ne posso fare a meno), arriva fino in India. E chissà dove altro ancora.
Tempo fa ho ricevuto un video da parte di chi ascoltava la mia musica durante un viaggio in automobile in Nuova Zelanda.
Lasciatemelo dire…incredibile!!!

LA MIA PERSONALE TEORIA SUI SOGNI

non-smettere-di-sognare
“Non smettere mai di sognare”, qualcuno l’ha scritto sulla sabbia e credo abbia scelto proprio il supporto ideale, perchè bisogna vedere bene che cosa ci fai con i tuoi sogni.
In effetti, se hai un sogno non realizzato, vuol dire che hai perso tempo a sognarlo. Il cassetto dei sogni in verità dovrebbe essere sempre vuoto. Se hai un sogno nel cassetto…beh, allora vuol dire che non stai desiderando abbastanza forte. Il sogno dovrebbe essere solo un istante, come una specie piccolo Big Bang: dopo l’esplosione, dopo il primo istante, tutto è in evoluzione, c’è la luce, la materia, le stelle e le galassie, la vita.

HABEMUS MASTER!!!

viva tutto egidio flamini pianforte musica

viva tutto egidio flamini pianforte musica Creare musica è una gioia, mai una fatica, per quante ore del giorno possa impegnare. Solo capita, quando ci si mette a registrare un disco, questo particolare momento di cui dicevo prima, quando l’arrivo è lì a vista, così vicino eppure ancora così lontano, perché una cosa finché non la risolvi, finché non suona come dici tu, non riesci a passarci sopra e a lasciarla stare.
Questo momento termina con un urlo liberatorio che suona più o meno così: HABEMUS MASTER!!!
Finalmente posso farlo risuonare anche per Viva Tutto. E adesso si torna a pensare solo a suonare 🙂