IL SEGRETO DELL’AMORE

ultima riga delle favole

ultima riga delle favole
Anche Gramellini mi conferma quello al quale ero già arrivato da solo: ci innamoriamo delle persone sbagliate perchè ci confermano nell’idea negativa che abbiamo di noi stessi.
Ovvero, la persona che scegliamo come nostro partner, la scegliamo proprio perché ci restituisce una immagine di noi stessi, una idea di noi stessi che abbiamo già. Positiva o negativa che sia, la scegliamo perché ce la confermi.
La frase più bella del libro? “L’amore è una meta da raggiungere in due a patto di aver trovato la strada da soli.” Ma questa non è solo la frase più bella del libro, forse è la frase più bella sull’amore che io abbia mai incontrato, la più limpida.
Anche qui ci ero già arrivato da solo, ma non avrei saputo mai esprimerlo come riesce a fare questa frase.
Grazie alla mia preziosa amica Sabrina per questo meraviglioso regalo di compleanno.

LE DOMENICHE DI OTTOBRE

le domeniche di autunno egidio flamini musica pianoforte

le domeniche di autunno egidio flamini musica pianoforteLe domeniche di Ottobre hanno una saggezza di cui le altre sono completamente ignare. Nessuna della altre domeniche dell’anno sa quello che sanno le domeniche di Ottobre.
Alle domeniche invernali e a quelle estive quella saggezza sfugge; le invernali perchè ormai l’hanno dimenticata, mentre le estive ancora non sono in grado neanche di immaginarla.
Delle domeniche di primavera non parliamo poi, troppo impegnate a fare le loro promesse!
Alla saggezza delle domeniche di Ottobre, quelle di Settembre quasi quasi ci si avvicinano, cominciano ad immaginare qualcosa, ma ancora il loro sapere non è completo. Quelle di Novembre pure ci sono vicine, loro le cose le sapevano, ma la sapienza sta svanendo sommersa dai meravigliosi colori delle tante foglie cadute dagli alberi.
E invece quelle di Ottobre la sanno tutta e fino in fondo, e tutta la tirano fuori la loro saggezza, senza peli sulla lingua, crudamente. Ogni volta che finisce una domenica di Ottobre, senti che un pezzo di te se ne sta andando irrimediabilmente.

RICERCA E VERITA’

Ricerca

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Ogni volta che sai qualcosa, questa nuova conoscenza modifica tutte le cose attorno a te, cambia lo scenario ed il panorama.
Lo cambia così tanto che quando tutte le cose, come i tasselli di un domino, hanno subito l’influenza della tua nuova conoscenza, perfino essa stessa ne è investita e diventa non più attendibile, obsoleta.
La regola è pura illusione ottica.
Non fosse altro che per la tempistica: essa segue sempre gli eventi. Arriva a determinarsi solo dopo gli accadimenti e nel momento stesso in cui si determina, è già superata.
Dunque ogni volta che trovi una verità, sei eroe per un secondo e idiota per tutto il resto del tempo che ci rimani attaccato.

RISPETTO

rispetto-ambiente
E’ solo in assenza di gerarchie che fiorisce quel rispetto capace di renderci degni “cittadini dell’universo”.
Sulla scala dell’importanza i gradini devono essere percorsi spostandosi lateralmente, non in su ed in giù; solo così ciascuna cosa esistente può ricevere il giusto rispetto.
Ma non è facile spiegare uno ad uno il nonsenso di tutti i nostri valori, allora l’attacco va portato diretto alle fondamenta: l’uomo non è in cima alla scala dell’importanza.
Di più ancora, la vita non è il massimo valore, non è il valore assoluto.
Ma qual’è allora il valore assoluto?
Rivolto la domanda: c’è davvero bisogno di un valore assoluto?
Voglio sentirmi uguale a Mercurio ed a Venere, uguale ad una formica, ad una foglia, ad una goccia d’acqua; uguale ad un frammento di roccia degli anelli di saturno, uguale ad un atomo di idrogeno di una stella di un’altra galassia lontana migliaia di anni luce.
Uguale alle cose che non hanno massa, uguale al pensiero, ad un sorriso, uguale al vuoto.
Quando mi sento così, ecco che sono un niente di una importanza pari a tutti gli altri niente, verso i quali nutro il medesimo sacrale rispetto, me compreso.
Allora divento degno. E quindi immenso.

LA FREGATURA DEI SOGNI

fregatura sogni egidio flamini musica pianoforte

fregatura sogni egidio flamini musica pianoforte
Dice Umberto Galimberti che la pornografia è stata inventata per tenerci a a bada. Non c’è infatti, secondo lui (e anche secondo me), un posto dove il desiderio muoia come muore con la pornografia. Grazie alla pornografia siamo tutti più buoni e mansueti.

Lo stesso credo io sia per il sogno. Altro che “ormai che ho imparato a sognare non smetterò”, bisogna smettere al più presto invece. Il sogno l’hanno inventato perchè ci potesse andare bene una realtà diversa da come la vogliamo. Serve ad inibire l’azione!! Tu sei scontento e rivolteresti il mondo per via di questo, ma non lo fai perchè hai la possibilità di spostare la tua delusione dentro ad un sogno, ficcarci dentro tutta la tua energia, tutto il tuo amore, e così domani uscirai di nuovo di casa per la tua tranquilla realtà che non ti piace.

Se non ci fossero i sogni saremmo costretti a darci da fare per la nostra felicità.
Adesso, ecco la parola d’ordine.

SETTEMBRE, BUONA RIPARTENZA A TUTTI

Settembre Egidio Flamini Musica Pianoforte

Oggi è il primo giorno di Settembre, mese assai particolare, delicato e forte nello stesso tempo. A Settembre si sa finisce l’estate, ma tutte le volte che si ha a che fare con una fine, si sa anche questo, si ha a che fare, inevitabilmente con un inizio. Citando il mio caro allievo Saverio Mariani che ieri mi ha scritto così “Per me oggi, ultimo giorno di agosto, è già Settembre. Secondo me sta ripartendo tutto, dopo la pausa estiva, ed è un momento esaltante. E quindi: Cose preziose mentre studio e scrivo” auguro una buona ripartenza a tutte le cose.
E tenetelo bene in considerazione questo augurio, visto che oggi, primo giorno di Settembre, è anche Sant’Egidio!
Corredo musicale di questo augurio non può non essere il mio adorato Preludio n.1 in do maggiore, primo brano dell’album Cose Preziose, dal titolo, pensate un pò, Settembre.

CARO MODEST E’ FATTA!

modest mussorgsky vs flamini

modest mussorgsky vs flamini
Caro Modest, è fatta! E’ finito il tempo delle schermaglie, domani la sfida.
Ho capito quasi da subito che questa “simpatica idea” di riproporre il tuo Quadri di una esposizione mi sarebbe costata l’estate. E’ infatti così è stato.
Con Piazzolla il mese scorso mi è andata di lusso, i tanghi alla fine si gestiscono con facilità. Ma i tuoi 34 minuti sono di tutt’altra consistenza. Grande faticata, ma come sempre quando la fatica riguarda la musica, sarà grande soddisfazione.
Come mi sento? In forma strepitosa. La prova generale di questa mattina è stata di altissimo livello.
Uno dei due concerti, me lo sento, verrà proprio bene bene bene. Anche se non so quale, se Sabato o Domenica. Non me ne voglia il pubblico di questo o quell’altro giorno. La preparazione per un concerto è uno strano fenomeno, non puoi risparmiare e non devi strafare, tutto deve convergere nello stesso punto nello stesso istante. Le cose sono tutte molto vicine “al punto” e tra domani e Domenica una volta saranno tutte lì, è sicuro.

IL PENSIERO DELLA MORTE, UNO STRANO EFFETTO

tenerezza pensiero della morte egidio flamini pianoforte

tenerezza pensiero della morte egidio flamini pianoforte
Il pensiero della morte mi fa ogni volta uno strano effetto, ovvero piuttosto che strano, certamente non comune. Non mi suscita paura, sgomento, terrore, timore o altri sentimenti come questi. Il pensiero della morte mi suscita sempre una enorme e sconfinata tenerezza.
E’ come un filtro, come un setaccio, come un passino, di quelli che si usano la mattina per versare il latte appena bollito nella tazza.
Come un cercatore d’oro, infilo questo pensiero/setaccio nel fiume dell’esistenza, lo tirò su e aspetto che sabbia ed acqua scivolino via. Quello che rimane è sempre una sola e grande pepita d’oro, l’unica cosa che conta dunque nelle nostre vite: il bene, l’affetto, il calore. In una parola, la tenerezza.
Ecco, il pensiero della morte mi insegna questo, che non c’è niente di paragonabile ad una carezza. E che le carezze non sono rimandabili.

INCONTRO CON EUGENIO FINARDI, BELLISSIMO!

incontro eugenio finardi musica pianoforte egidio flamini

incontro eugenio finardi musica pianoforte egidio flamini
Me l’immaginavo che sarebbe stato un bellissimo pomeriggio quello di ieri, mi immaginavo che sarei andato ad incontrare e conoscere una meravigliosa persona, un meraviglioso musicista, in una parola sola un’artista di quelli veri con la A maiuscola.
Ma la realtà è andata ben al di là della mia immaginazione, l’incontro con Eugenio Finardi è stato davvero bellissimo, io e tutti i presenti siamo rimasti incantati dai suoi racconti, dalla profondità, dalla sostanza delle cose dette. E ancora di più dalla semplicità di come venivano proposte e dalla assoluta assenza di un personaggio costruito dietro le affermazioni.

Le mie parole non riusciranno mai a spiegare l’autenticità che è arrivata da Eugenio Finardi, a me come a tutti i presenti, e proverò provo quindi ad allegare alcune foto ed il breve video appena sopra di questo incontro, che spero possano perpetuare la bella sensazione che il pomeriggio di ieri mi ha lasciato.

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INTERVISTATORE DI STAR DELLA MUSICA LEGGERA

Intervista con Ron

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Eccomi laggiù in fondo mentre nel pomeriggio di Sabato 4 Luglio, insieme ad Elisa Tonelli, conduco l’incontro di Ron con il pubblico intervenuto. L’incontro era organizzato da MUSA (Music Assisi Festival) in collaborazione con l’associazione Faremusica presso il Centro Comunale per le Attività Musicali di Bastia Umbra.
E visto che è andato molto bene, mi è stato proposto di condurre pure quello con Eugenio Finardi che ci sarà Domenica 12 Luglio alle ore 16 presso l’Hotel Il Cenacolo di Santa Maria degli Angeli.
Incontro con Eugenio Finardi
Ovviamente ho detto di si!
In vita mia le ho fatte veramente di tutti i colori in campo artistico, a parte il pianista, il compositore (che già questa chi se l’aspettava!), l’insegnante, il direttore, l’organizzatore, il presentatore, l’attore e pure il modello!!!
E adesso anche l’intervistatore di star della musica leggera italiana.
Ma dove andremo a finire? 🙂